WEBINAR
ORE 16:00 – 18:00
Il tema del Webinar
Il rapporto tra digitale, ambiente e impatto ambientale è caratterizzato da una tensione strutturale tra potenzialità trasformativa e costi nascosti. Da un lato, il digitale rappresenta uno dei principali abilitatori della transizione ecologica: consente di monitorare in tempo reale i consumi energetici, ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli sprechi e dematerializzare attività tradizionalmente ad alto impatto, come la produzione di carta o gli spostamenti fisici. Tecnologie come l’Internet of Things, l’intelligenza artificiale e il cloud computing permettono una gestione più efficiente delle risorse, contribuendo alla riduzione delle emissioni e all’adozione di modelli di economia circolare.
Dall’altro lato, però, il digitale non è immateriale. Le infrastrutture che lo sostengono – data center, reti di telecomunicazione, dispositivi elettronici – richiedono enormi quantità di energia e materie prime. L’estrazione di minerali rari, la produzione dei dispositivi e il loro smaltimento generano impatti ambientali significativi, spesso delocalizzati in aree del mondo meno regolamentate. Inoltre, la crescita esponenziale dei dati e dei servizi digitali comporta un aumento costante della domanda energetica, che rischia di vanificare parte dei benefici ottenuti in altri settori.
Il nodo centrale risiede quindi nella governance del digitale: non basta innovare, ma è necessario orientare l’innovazione verso criteri di sostenibilità. Questo implica progettare tecnologie più efficienti, allungare il ciclo di vita dei dispositivi, promuovere l’uso di energie rinnovabili per alimentare le infrastrutture digitali e sviluppare una cultura della responsabilità digitale, che coinvolga imprese, istituzioni e cittadini.
In questo equilibrio dinamico, il digitale può diventare sia un acceleratore della crisi ambientale sia uno strumento decisivo per affrontarla. La direzione dipende dalle scelte che vengono compiute oggi: scelte tecnologiche, ma soprattutto culturali e politiche, capaci di integrare innovazione e sostenibilità in una visione coerente di sviluppo.
- In che modo l’innovazione digitale può contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità?
- Quali sono le aspettative e le esigenze espresse dai consumatori?
- Come viene percepito il digitale dai cittadini in quanto strumento per promuovere la sostenibilità ambientale?
- Qual è il potenziale del digitale nel supportare la transizione del settore relativo l’Ambiente?
Programma
16:00 – 17:00
- Apertura a cura del Moderatore e Presentazione della Fondazione, Luciano Guglielmi, Direttore Operations della Fondazione;
- Illustrazione del report “Environment & Impatto Ambientale” dell’Osservatorio permanente della Fondazione, Stefano Epifani, Presidente della Fondazione
17:00 – 18:00
Tavola Rotonda moderata da Luciano Guglielmi
- Sara Volino Coppola, Chief Information & Digital Officer, Plures SpA;
- Tommaso Migneco, Head of Sustainability & Innovation, E.ON Italia;
- Andrea Di Palma, Segretario Nazionale, Adiconsum;
- Danilo Monarca, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Università degli Studi della Tuscia

